IN UN’ARIA DIVERSA - PRIMA NAZIONALE -  Il pezzo si ispira alla figura di Hildegarde Von Bingen, (1098-1179) monaca benedettina tedesca, passata alla storia in quanto scrittrice, musicista, guaritrice, naturalista, cosmologa, artista, drammaturga, linguista, filosofa, poetessa, consigliera politica e visionaria.
In un'aria diversa è lo spazio immaginario in cui Hildegarde si sentiva trasportata durante le sue 'mirabili visioni'. Riconosciute dal Papa come veri e propri mandati divini (e spiegate recentemente da Oliver Sacks come il risultato di forti emicranie con aura visiva), le visioni accompagnarono Hildegarde fin dall'infanzia e furono da lei minuziosamente descritte e interpretate in chiave cosmologica, teologica ed escatologica. Hildegarde fu una donna abile e colta, dotata di una forte personalità che le permise di esercitare una certa autorità come badessa e a portare avanti posizioni in contrasto col clero dell’epoca. Fu ammirata dal popolo per le sue qualità miracolose di guaritrice ed esorcista, e stimata da uomini quali Bernardo da Chiaravalle e l'imperatore Federico Barbarossa di cui fu la consigliera politica. SI dedicò sia all’ arte di erborista e medico, sia alla creazione poetica e musicale col canto, definito armonia celeste perchè riunice corpo e anima in una cosa sola. La sua figura ci ha affascinato per le sue poliedriche competenze, e per la sua capacità eccezionale e rara in una donna dell’epoca, di esser rispettata e ammirata dalle autorità politiche ed ecclesiastiche, e di realizzare I suoi obbiettivi con forza e determinazione. Hildegarde nella sua vasta produzione esprime insieme ambiti di dominio femminile (poesia, canto, cura, visione) con altri tipicamente maschili ( medicina, politica, filosofia, linguistica) e in tal senso è una figura estremamente moderna e controcorrente. 
Hildegarde è stata in grado di agire nel mondo, seppur dalla prospettiva protetta di un monastero e di sviluppare ed esprimere le sue passioni e abilità femminili, ottenendo l’ascolto e l’avvallo degli uomini più potenti dell’Epoca. In questo senso è una figura molto interessante anche oggi, in un tempo in cui le donne devono ancora rivendicare un’ascolto per le loro abilità, oltrechè per la loro avvenenza. Il lavoro si divide in 5 sezioni ispirate dalla biografia e dagli scritti di Hildegarda: PREGHIERA VISIONE  POTERE CORPO ARIA, e vengono sviluppate con il linguaggi della danza e della musica.
Preghiera: cornice quotidiana della vita di un convento di monache, in cui Hildegarde visse dall'età di 8 anni.
Potere, rara ebbrezza per una donna del medioevo, ma che Hildegarde seppe conquistare grazie alla volontà di difendere le sue convinzioni.
Corpo, negato in principio per una monaca, ma da Hildegarde visto come meraviglioso dono del Signore di cui avere cura, da flagellare sì per auto punizione, ma “con moderazione” e perfino da esibire con belle vesti e ornamenti preziosi all’interno del convento durante i riti domenicali. Secondo i suoi scritti, infatti, il corpo femminile è manifestazione della bellezza umana poichè fatto dalla carne di Adamo e non, come lui, dal fango.
Aria, infine, quell'aria diversa in cui il suo spirito galleggiava per ricevere le visioni, l’aria trasparente, leggera, densa, scura, umida, in movimento, che soffia la vita, pura, bianca, luminosa, tenue, come lei la vede e che contemporaneamente contiene tutte le cose ed è veicolo di trasmissione fra il mondo ed il cielo.
Visione: potente traduzione in immagini della parola divina e testimone della forza della conoscenza intuitiva.


Performance di danza e musica 
Coreografia e danza CARLA ONNI
Musiche originali e ispirate a Hildegarde von Bingen
composte ed eseguite da Silvia Corda Pianoforte , Sandra Giuralongo Flauti
Produzione Improvvisamente

 

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COMPAGNIA IMPROVVISAMENTE Carla Onni - Cagliari
L’associazione culturale ImprovvisaMente si occupa dal 1999 di promuovere la danza contemporanea in Sardegna e all’estero attraverso la ricerca, la produzione di spettacoli e la formazione. Fra le attività più rilevanti degli ultimi anni: Vetrina di danza contemporanea ATTRAVERSO IL CORPO (2010), Vetrina DANZA IN TRANSITO (2009), progetto il Corpo Pensante Danza in Genere (2008) e il progetto Extended–Il Corpo e lo Spazio ( 2007).
CARLA ONNI, coreografa e danzatrice, si forma presso la School for New Dance Development di Amsterdam dove consegue il Diploma di Laurea in danza nel 1996. Nel 2009 consegue il Master in coreografia presso la London Contemporary Dance School, The Place, di Londra. Dal 1998 segue il lavoro sull’improvvisazione con Julyen Hamilton. Studia con maestri quali: Ornella D’Agostino, Katie Duck e Nancy Stark Smith. Ha danzato in Italia, Olanda, Austria, Germania, Svizzera, Spagna, Inghilterra e Croazia. Nel 1999 fonda improvvisaMente con cui porta avanti progetti internazionali di creazione, ricerca e formazione. I suoi spettacoli hanno un’approccio multidisciplinare e includono collaborazioni con musicisti, filmaker, artisti visivi e attori. I suoi ultimi lavori Embodied (2009), Eyes Never Stop Ever e About Desire (2008), son stati mostrati al Robin Howard Dance Theatre (Londra). Nel 2010 crea CORPOFORTE con la musicista Silvia Corda e Norma col compositore Reynaldo Young. Nel 2006 crea Fragile col coreografo Giacomo Calabrese. Dal 2000 al 2004 collabora con l’associazione Caranas 108 di Rita Spadola, e insieme creano Lacrime di Vetro, e Dove posso posare il mio viso? presentati in diversi festival in Italia e all’estero. Dal 2010 tiene un laboratorio permanente di danza e ricerca sul corpo presso l’Università degli Studi di Cagliari, Dipartimento di Antropologia Culturale della facoltà di Lingue e Letterature Straniere.
SILVIA CORDA pianista, compositrice e docente di pianoforte. Ha collaborato col gruppo di improvvisazione e composizione “Impromptu”, con Giancarlo Schiaffini, Paolo Fresu, Ettore Fioravanti, Tino Tracanna, Roberto Pellegrini, Victor Nubla, Simone Balestrazzi, Renato Ciunfrini, Guro Moe, Hovard Skaset, Takatsuna Mukai, Elia Casu, Paolo Sanna, Clara Murtas, Bruno Tommaso, Adele Madau, Adriano Orru, Alessandro Garau, Orchestra Jazz della Sardegna, Moex Ensemble, Massimo Carboni, Gabriele Amadori, Ilaria Zedda, Alessandra Casula, Carla Onni, Michela Murgia. Ha inciso per la Splasc(h) e per Magick with tears.Partecipazioni: "Time in Jazz", "Ai Confini tra Sardegna e Jazz", Radio3 RAI "Invenzioni a 2 Voci", "Concerti dei Seminari Nuoro Jazz", "Cerisano Jazz", “Varese in Jazz”, “Jazz in Sardegna”, “Veneto Jazz”, “Musica sulle Bocche”, “Barcelona Lem Festival”, “Signal Festival – Teatri del Suono”, “Altipiani” per “Foreste Aperte”, “Forma e Poesia nel Jazz”, “Vivere Jazz” per “Estate Fiesolana”. Ultimi progetti e partecipazioni in ordine di tempo: serie di concerti per piano solo intitolati “Portraits” con musiche originali, improvvisazioni e composizioni di autori contemporanei; insieme alla danzatrice e coreografa Carla Onni lo spettacolo “Il corpoforte”; con Clara Murtas e Mario Faticoni ha suonato musiche di Bela Bartok nello spettacolo “Gramsci – Bartok dialogo in contrappunto”.
ALESSANDRA GIURA LONGO è nata a Matera dove si è diplomata in flauto presso il Conservatorio “E.R.Duni”. Si è perfezionata in seguito con M. Eckstein e con C. Klemm, A. Nicolet (flauto),F. Ferrari e H. Schellenberger (orchestra e musica d’insieme), Vinko Globokar (musica contemporanea), Alvise Vidolin (musica elettronica), Georges Aperghis e Annette Sachs (teatro musicale contemporaneo).Ha studiato tecnica vocale con G.Yans Barboni e I.Pacheco.Nel 1993 ha ricevuto da A. Nicolet una borsa di studio presso l’Accademia Chigiana di Siena.Ha studiato Discipline della Musica presso l’ Università di Bologna e attualmente è dottoranda presso il Dipartimento Arts et Musique dell’Università di Evry-Val-d’Essonne (Parigi). Dal 1993 al 2001 ha lavorato a Ponta Delgada (isole Azzorre) presso il locale Conservatorio e presso l’Università. Insegna Musica da Camera al Conservatorio di Cagliari. Ha suonato come solista, in diverse orchestre italiane e portoghesi ed in numerosi gruppi da camera dal duo al sestetto, con repertori che spaziano dal medioevo ai giorni nostri, pur privilegiando l’interpretazione della musica del ‘900. Ha inciso per la RAI 3, per la RTP-A (televisione portoghese) e per la OWL records (Paris). Dal 1988 crea e interpreta performances di musica e teatro da sola o in collaborazione con altri artisti (fra cui C.Smith,E.Sérgio,A.Tripodo,G.La Maestra,M.Lomuto, A.Olla, F.Massa,F. Rivalland), fra le quali Souffle, …à la suite, La Flûte est un Oiseau Rebelle, Letter to a stranger(Cage SongBooks), Mer glu lho: Música para um Aquário Imáginario, Voci, Concavo&Convesso, Lactatio Mystica. Dal 1996 accosta all’attività di interprete quella di improvvisatrice con Rubbatto Mobile Ensemble (Tournoi de Improvisation Musicale di Poitiers (‘97 e ‘99), A.Tripodo, G.La Maestra ed il gruppo Suono&Ritmo,P.Fresu, J.M.Montera e il MediTrio, E.Sérgio,A.Olla,G.De Toni,J.L. Macedo ed altri. Ha lavorato in diversi spettacoli teatrali in veste di musicista, attrice e  autrice dei testi.

 

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