Lia Careddu

Di teatro e di palcoscenici, Lia Careddu ne ha calpestato davvero tanti. Sempre con ruoli di primo piano. È stata più volte l'Antigone di Sofocle accanto a Virginio Gazzolo nel ruolo di Creonte, Ismene interpretata da Isella Orchis, Franco Noè nei panni di Tiresia. È stata Medea di Euripide sotto la regia di Orlando Forioso, Maria nel Woyzeck di Georg Buchner. Ha interpretato personaggi di Pirandello e Molière, Goldoni e Garcia Lorca, Elias Canetti e Kado Koszter. Con Renzo Rinaldi (Sir John Falstaff) ha recitato nel ruolo di Mistress Ford nelle “Allegre comari di Windsor” di Shakespeare. Con Raf Vallone in “Luci di Bohème” di Ramon Maria di Valle Inclàan. E ancora “La Barraca” di Lorca, portato nei principali festival estivi nazionali.

Attrice da oltre trent'anni, non è mai stata così popolare. E così amata. “Sì, la televisione ti dà una notorietà sconfinata, ciò che non avviene con testi teatrali impegnativi, anche quelli di successo mondiale”.

Curriculum vastissimo, di prestigio quello di Lia Careddu. Con trent'anni passati sotto la griffe del Teatro di Sardegna che dagli anni settanta – 122 titoli, oltre tremila rappresentazioni - ha rivoluzionato il modo di far cultura e spettacolo esportando in Italia e in Europa il nome dell'Isola. Il personaggio più amato? “Franzìska, in Funtanaruja di Leonardo Sole.

http://www.centrostudiurbani.it/MameliG_090108.htm