Mitologia, luoghi e contemporaneità – “Europa, culture in movimento”

Si tratta di un laboratorio permanente di danzateatro, dal 1999 mette in relazione diverse discipline e diverse competenze connesse al mondo del linguaggio dell’arte.

Dal titolo si evince che la sperimentazione comprende l’indagine su testi e luoghi attraverso l’uso del linguaggio contemporaneo della danza che favorisce la rilevanza del legame antropologico presente-passato-futuro come fondamento primario della nostra ricerca.

I processi di comunicazione (coreutico, musicale, visivo), mettono in relazione e sinergia diversi artisti italiani e europei che hanno collaborato e continuano a collaborare nel progetto, costruendo le basi di una rete di informazione e formazione transnazionale.

Ciò consente di estendere la ricerca e il prodotto culturale, che non si conclude nello spazio e nel tempo relativo alla durata del progetto, ma si apre alla continua generazione della dimensione multiculturale, oltre i confini dei paesi coinvolti.

L’attività principale del progetto è la creazione di cantieri permanenti d’azione, residence di lavoro artistico, (contenitore dei processi di lavoro dei paesi coinvolti), con lo scopo di produrre un’opera multimediale itinerante in continua modificazione.

Un cantiere è il contenitore di tutti gli interventi prodotti dagli artisti coinvolti, che opereranno nel loro territorio con gruppi di artisti locali.

Ogni nazione costruisce un primo cantiere “madre” di ricerca/sperimentazione e attiva altri cantieri, individuati e disseminati sul territorio della propria nazione, in uno o più luoghi di memoria (piazze, musei, cantieri industriali, miniere, basiliche, etc.). Gli operatori culturali locali coinvolgono artisti di diversi linguaggi di ricerca/sperimentazione: danza contemporanea, teatro, musica, arti visive e arte dell’illuminazione. La finalità è attivare una rete di processi creativi, comunicativi che mirino alla condivisione/ valorizzazione del patrimonio culturale comune europeo (luoghi di memoria storica, testi musicali, teatrali, di letteratura e altro) e alla loro conservazione e salvaguardia. Promuovendo nuove tecniche di linguaggio, indagando a fondo le varie dimensioni dello spazio, quindi della luce, trasformando i luoghi in “logos” (logos= identita storica-comunicativa).

Durante gli incontri di sperimentazione e ricerca dentro i cantieri costituiti si documenterà l’esperienza del processo creativo attraverso materiali fotografici, video e sonori, al fine di superare le inevitabili difficoltà tra le diverse lingue, privilegiando cosi la comunicazione innovativa creativa.