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interConnessioni 2018

INTERCONNESSIONI 2018

progetto di residenza artisti nel territorio
Direzione artistica
Simonetta Pusceddu

(Ai sensi dell’Intesa Stato/Regioni sancita il 21.9.2017 e in attuazione dell’articolo 43 (Residenze) del D.M. 27.7.2017)

con il sostegno di Regione Sardegna, MIBAC - Ministero per i beni e le Attività Culturali, Soprintendenza Archeologica, belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Cagliari e le Province di Oristano e Sud Sardegna, Comune di Settimo S. Pietro, Arca del Tempo/Settimo San Pietro, Associazione Turistica Pro Loco/Comune Settimo San Pietro, Cooperativa Specus, Comune di Selargius, Cooperativa Bios/Comune di Sinnai.

In accordo con Zerogrammi/Torino e Twain/Roma  a garanzia della mobilità interregionale e la permanenza presso Residenze, in attuazione dell’articolo 43 “Residenze” del D.M. 27 luglio 2017 n.332, per il triennio 2018 – 2020.

In co organizzazione con CeDAC Sardegna.

il paese si è trasformato in un teatro a cielo aperto tra canti e danze, animato da coreografi, registi, circensi, artisti visivi, musicisti e attori, in un armonico accordo fra tradizione e attualità, sulle note classiche della violinista Elsa Paglietti e della banda musicale del paese, treno itinerante, fiabesco e nostalgico della memoria, tra le storiche vie del paese e le suggestive “lollas”. Un bel viaggio testimoniato dalle intense immagini in bianco e nero nella mostra fotografica di Federica Zedda e dal docu-film di Massimo Gasole. Un contatto importante che ha permesso di sviluppare i concept dei diversi processi creativi incentrati sul tema specifico dell’identità nelle sue varie forme.

 

Come l’identità umana indagata nei suoi vari strati che si accumulano, nascondendo debolezze e sentimenti in WallPaper di e con Sara Angius (originaria di Sassari ma residente in Germania),  con la partecipazione di Loretta D’Antuono, dei tutor Anthony Mathieu e Simonetta Pusceddu, e le donne panificatrici del Borgo del Pane di Settimo San Pietro.

Simposio del Silenzio, di e con Lucrezia Maimone ha lavorato alla composizione delle scene e delle coreografie con il coreografo e danzatore della Compagnia Zerogrammi (Torino), Stefano Mazzotta>, l’artista cagliaritana che attualmente vive a Torino dove collabora con la Compagnia Zerogrammi. Con Federica Lì ha presentato inoltre un breve filmato di video-art girato a Villa D'orrì sempre dedicato alla stessa creazione.

"L’atto di creazione è un atto sociale, è un atto politico, è politica. Per me ciò che è veramente importante è la necessità di raccontare una storia, non solo la costruzione di una coreografia o di una musica" – aggiunge Lucrezia. 

E ancora il tema dell’identità come azione orientata verso le radici culturali e antropologiche dell’individuo e della sua terra nelle due creazioni “ICI, là-bas (Qui e là) e “A solo con Gramsci”, di e con Clotilde Tiradritti, con Marianne Rachmul e le musiche di Patrick Motoian. <<Danzo per abbattere le barriere. Non volevo parlare del pensiero politico di Gramsci, ma della sua prigione interiore, quella che impedisce di realizzarsi. Nella seconda parte l’idea era quella di parlare delle difficoltà dell’essere umano nell’accettare l’altro, lo straniero, l’intruso, l’altro sé>>, ha raccontato la danzatrice e coreografa toscana formatasi in Italia e residente in Francia da diversi anni, che a Settimo San Pietro con la sua Compagnia “Heliotropion” (Parigi) ha sviluppato questo percorso di residenza suddiviso in due parti lavorando anche sulla voce e sul canto sardo affiancata da Elena Ledda.

 

Per i duecento bambini settimesi della scuola primaria ed elementare un grande successo anche con le “interconnessioni” del matinèe tra brivido e divertimento nei due spettacoli a Casa Dessy, con gli artisti circensi. La paura che offusca la percezione e travolge l’uomo in un limbo di perdizione nello spettacolo “Medo” di e con Lorenzo Crivellari (Italia) e l’universo fantastico di “El misterio del interior” con il personaggio spassoso e carismatico Mr Spark, in un connubio fresco e innovativo tra teatro fisico e circo, di e con Salvador Riba Megias (Spagna).

Allegria, sorrisi, numeri di giocoleria e clowneria anche con la carovana degli “Erranti”, gli Artisti dei Cantieri Itineranti che hanno colorato e animato le vie del paese. E ancora tra le iniziative del progetto di Tersicorea il laboratorio di disegno/scrittura creativa sempre sulla tematica dell’identità, condotto dall’artista venezuelano Gerardo Jonas Gouveia Villarroell (artista visivo di pittura, grafica e disegno), il laboratorio/incontro con le donne panificatrici e il laboratorio di arte circense condotto dall’artista Lorenzo Crivellari.

 

"Quello che mi affascina di questi progetti di residenza, e spero di riuscire in questi intenti, è quello di suscitare amore per l’arte, fondamentale per la crescita culturale e per proteggerci dall’orrore che spesso abbiamo intorno a noi, e regalare un’apertura di gioia e di illuminazione. L’arte apre dei canali di amicizia, ha il potere magico di creare una relazione con gli abitanti e i saperi dei luoghi, sono canali sani – spiega Simonetta Pusceddu. Interconnetterci, vuol dire intrecciarci, vuol dire mostrarci, rivelarci. Senza avere mai la presunzione di stare su un piedistallo, nessuno di noi".

L’arte contemporanea, la danza, l’arte circense, il teatro fisico, gli artisti, i saperi locali, interconnessi con la comunità e i luoghi valorizzano la ricchezza di un grande patrimonio culturale e stimolano la creazione artistica. Questo è successo nel progetto di residenza artistica “Interconnessioni”, promosso da Tersicorea e dal Comune di Settimo San Pietro, con la direzione artistica di Simonetta Pusceddu, a pochi chilometri da Cagliari. Un intervento artistico, sociale e poetico sul territorio che partito a ottobre si è appena concluso e ha visto il coinvolgimento di dieci artisti danzatori di livello internazionale e un collettivo di artisti “erranti” locali, in un dialogo continuo tra il segno coreografico, la comunità settimese e i luoghi simbolo del paese che li ha accolti con grande generosità. 

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