lun 01 lug | Ex distilleria a Vapore

Rassegna Logos 2019: “Beast Without Beauty”

“Beast Without Beauty” Coreografia: Carlo Massari Con:Carlo Massari, Emanuele Rosa, Giuseppina Randi Produzione: C&C Company / Italia
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Rassegna Logos 2019: “Beast Without Beauty”

Orario & Sede

01 lug 2019, 21:00
Ex distilleria a Vapore, Via Vittorio Veneto, 13, 09047 Selargius CA, Italia

L'evento

“Beast Without Beauty”

L’ennesimo sguardo: fermo, freddo, gelido, impietoso sulla società.

Un irriverente, cinico studio sugli archetipi della miseria umana, sull’inespressività, sulla spregevole crudeltà nelle relazioni interpersonali.

Perdenti in un rapporto di superficiale relazione, si affrontano in un algido duello; in palio l’affermazione di un ruolo, un’identità, una posizione sociale, la sopravvivenza.

Non esistono regole, tutto è consentito: ci si presta ad essere prede, vittime designate dell’altro, ne siamo coscienti, attendiamo solo che succeda, e a nostra volta siamo pronti ad avventarci, offendere, fendere, stritolare, sbranare, a finirlo impietosamente, ma senza sporcarci le mani.

Un aristocratico gioco perverso di corteggiamenti a doppio fine, di soprusi; una violenza nascosta, taciuta, color pastello, che porta irrimediabilmente al massacro, all’estinzione; non ci saranno vincitori, ma solo vinti. Di tanto agitarsi non succede nulla... E allora implodiamo incapaci di rialzarci, ci abbandoniamo ma facendo attenzione a non rovinare la messa in piega, sbavare il trucco, sgualcire il tailleur, a non perdere in dignità per non subire atti di cannibalismo, essere divorati dagli altri, dal vuoto, dai nostri vuoti, dal silenzio sordo. Un tentativo di raccontare fisicamente il male di vivere, la paralysis Beckettiana: un uomo illanguidito, disperato fino a divenire insensibile, ormai incapace di prendere in mano la sua vita e sottrarla alla miseria nella quale si è impaludata. Una commedia dell’assurdo (nella quale l’assurdo, nostro malgrado lo subiamo) dal sapore esistenzialista e postesistenzialista del teatro di Beckett perfettamente esplicato nel suo “Giorni Felici”.

Un autentico tuffo nel non-sense, un’ironia nera contrappunto al pallore emaciato dei volti, una fascinazione nell’assurdità delle scene, nell’estraniamento dalla partecipazione umana alle azioni, ai fatti; figure esangui, prive d’energia, estenuate e disumanizzate, come alla fine di una lunga guerra, che sanno non essere servita a nulla se non a farsi e fare inutilmente del male, a divenire cinici e opportunisti difronte alla morte fino a contraddirsi e tradire i propri compagni di giochi.

Crediti:

In co-produzione con Festival "Danza in Rete" Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza Con il sostegno di Festival Oriente Occidente/CID Centro Internazionale della Danza, CSC Bassano del Grappa, Piemonte dal vivo, ARTEVEN, Mosaico Danza, h(abita)t - Rete di Spazi per la Danza/Leggere Srrutture Art Factory, Comune di San Lazzaro di Savena "Protagonismo e Creatività”

Con il supporto di Residenza I.DRA. e Teatri di Vita nell’ambito del “Progetto CURA 2018”

Progetto vincitore “Prospettiva Danza Teatro 2017”, “Direzioni Altre 2018”, “CrashTest Festival 2018"

Menzione speciale “Bando Residenze Coreografiche Lavanderia a Vapore 18-19

Selezione Progetto Komm-Tanz 17-18" Compagnia Abbondanza/Bertoni, Essere Creativo 2018 Hangartfest/AMAT

Selezione Visionari Kilowatt Festival 2018

Con il sostegno del MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”

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